“Credo in Dio, ho fede, con Dio ci parlo, non ho grossi problemi, ma di Chiesa non voglio sentir parlare! Non ho bisogno, per credere, di preti che poi alla fin dei conti sono peggiori di me!“
A chi non è capitato di sentire frasi simili? O a chi non è capitato di pensarle?
Eppure, d’accordo o meno, la Chiesa sembra essere proprio quella povera barchetta di cui Dio stesso ha scelto di servirsi per traghettare nel mondo il suo amore. “Troppe parole e pochi fatti” mi direte, posso anche essere d’accordo, eppure nella storia, nonostante gli sbagli, il peccato, le controtestimonianze di tanti, molti di più, anche se in modo decisamente più silenzioso hanno amato e dato la vita.
La chiesa è santa e peccatrice insieme! Ma, mattone dopo mattone, a costruirla sono le scelte di tutti quei suoi figli che in un modo o nell’altro la vivono, la abbandonano, la tradiscono, la smentiscono. Chiesa è popolo! Chiesa è figli di Dio! Chiesa è effervescenza dinamica dello Spirito! Chiesa è santi semplici e nascosti! Chiesa è uomini e donne che senza rumore stanno costruendo coscienze gratuite! Chiesa è anche peccato e riconciliazione, misericordia e gratitudine!
Chiesa potrebbe essere tutto ciò che noi quotidianamente costruiamo… in ascolto, preghiera, azione, passione, audacia e amore vivo e concreto?
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Mi permettete una provocazione? Non è tutto un male diffidare dai sacerdoti… perchè aiuta ad andare oltre i loro sbagli e la loro fragilità, aiuta a capire che la nostra vera ricerca è Dio, è a Lui che bisogna puntare!
Discorso sentito tante volte. Posso dare il mio contributo dicendo che chi non va in chiesa sostituisce alla religione istituita da Cristo la cosiddetta religione del “fai da te”. Ognuno si fa una sua idea di Dio, della preghiera e si sente tranquillo con essa.
Si dimentica, in questo modo, che Dio si è rivelato in Cristo, che Cristo ha predicato un vangelo, ha fondato un’ assemblea di chiamati, ha istituito dei sacramenti, come segni e tramiti della sua presenza e della salvezza. Ignorare tutto questo per coltivare una propria immagine di Dio è molto pericoloso. Non ci si confronta più con nessun altro se non con se stessi. Si riduce Dio alla proiezione dei propri bisogni e desideri; non è più Dio che crea l’uomo a sua immagine, ma l’uomo che si crea un Dio a sua immagine. Ma è un Dio che non salva!
Certo una religiosità fatta solo di pratiche esteriori non serve a nulla; Gesù combatte contro di essa lungo tutto il vangelo. Però non c’è contrasto tra la religione dei segni e dei sacramenti e quella intima, personale; tra il rito e lo spirito. I grandi geni religiosi (pensiamo ad Agostino, Pascal, Kierkegaard, il nostro Manzoni) erano uomini di una interiorità profonda e personalissima e nello stesso tempo erano inseriti in una comunità, erano “praticanti..
Poi per quanto riguarda l’indegnità di alcuni sacerdoti….bisogna tenere presente che, come in mezzo a noi laici, ci sono i santi e i peccatori e la “chiesa” resiste perchè c’è lo Spirito Santo che la tiene in piedi. Dovremmo fare un esame di coscienza per vedere quanto amiamo e aiutiamo i nostri sacerdoti!!!!!
Proprio qualche sabato fa, con alcuni adolescenti della mia Parrocchia abbiamo toccato questo tema così “scottante”: la Chiesa!
Poi venerdi mattina all’università ho dato un’esame che parlava del cambiamento all’interno della Chiesa grazie al Concilio Vaticano II…un miracolo di Dio!!! Studiare, ma soprattutto scoprire come la Chiesa (e quindi tutti i suoi membri) si è interrogata e messa in discussione su come agire, su come essere COMUNIONE, su come essere strumento a servizio dell’umanità tutta: che FAVOLA!
Una Chiesa in cammino, una Chiesa pellegrina, una Chiesa peccatrice e santa… una Chiesa che Gesù stesso ha scelto così.
Pietro lo ha rinnegato tre volte, Matteo era un esattore, Paolo un persecutore… lo stesso Gesù si circonda di peccatori, ma gioca una carta importantissima che cambierà la storia è la carta della FIDUCIA e della STIMA!
Gesù gioca queste carte anche con noi… chi scegliamo di essere all’interno della Chiesa?
Giovanni Paolo II a Tor Vergata ci lasciava queste parole: “Cari amici, vedo in voi le sentinelle del nuovo mattino in quest’alba del terzo millennio”
è difficile amare la Chiesa quando è guidata da sacerdoti opportunisti, interessati al denaro, al successo..nonostante ciò, l’esperienza di Chiesa ti permette di conoscere il Cristo che salva, ama, rivolge parole affettuose, perdona, conforta! Chi oltre la Chiesa scommette sulla formazione umana, spirituale e morale dell’uomo??? Credo ce ne siamo pochi in giro
Se riuscissimo ad amare tutti come Gesù, la Chiesa sarebbe diversa!!!
La Chiesa sostanzialmente [ fatta di persone! Se qualcosa non va dipende un p; da tutti! La domanda e allora da riblatare, come contribuisco io ad arricchire o a impoverire con la mia testimoninaza la Chiesa? Condividi?
concordo pienamente don Enrico!
diceva un grande cardinale dei nostri tempi (card.Salvatore Pappalardo) ke la chiesa è cm una mamma anziana brutta…forse anke un pò prostituta per dirla grossa….insomma piena piena di difetti,ma cmq pur sempre una Madre….la NOSTRA MADRE CHIESA!!!!!
un prete durante un’omelia ha detto : siamo tutti cristiani perchè siamo tutti battezzati, ma non siamo credenti perchè per credere bisogna avere fiducia e per avere fiducia bisogna conoscere e per conoscere Gesù bisogna andare in chiesa dove la Parola viene spezzata, condivisa, spiegata, accolta, amata. Come si può allora dire di sì a Gesù ma non alla Sua chiesa?
Non voglio una chiesa perfetta, perchè io non lo sono
La chiesa siamo noi , in cammino di perfezione……..camminiamo allora no?
“decisamente abolisco la chiesa, i preti e tutto il resto, si a chi diffonde la parole di Gesù come un illuminato, come un uomo che consapevole di essere figlio di Dio ci risvegli dalla nostra inconsapevolezza, si a chi ci rende consapevoli delle nostre pontenzialità nel bene e nel male.
No a chi incute senso del peccato e del timore….”
si si anche io ascolto sempre queste frasi e ne sono anche stufa…secondo me è solo un pretesto per non darsi da fare seriamente per Gesù…dei battezzati che non vanno in Chiesa e non prendono il sacramento dell’ Eucarestia secondo me hanno un pezzo che manca alla loro spiritualità…
è una frase di comodo, secondo me. Si tende sempre a prendere di ogni cosa ciò ke piace senza fatica, senza doveri. La vera fede è altra cosa, lo dico per esperienza personale. Io parlavo così, finkè non ho conosciuto veramente il Signore, avendo premura di dimostrarGli non solo a parole, ma con i fatti ke Lo amo e Gli rendo onore e gloria. Essere praticante, quindi diventa non un dovere, ma un bisogno primario
Non penso a una Chiesa migliore, ma a una società migliore, che si fondi sull’uguaglianza, la giustizia ,il rispetto di un patto sociale, una società che sia fatta di individui che vivono in comunione, rispettano la loro diversità e l’ambiente che li accoglie.
Una società non utopica ma concreta che ristabilisca i diritti e i doveri dell’uomo, del cittadino e delle nazioni prima di tutto.
Voglio, vorrei un mondo che forse assomiglia a quello che Gesù ha pensato, si, ma come lui anche una gran quantità di intellettuali, pensatori, uomini di stato o gente comune che agisce, opera, e prova a vivere ogni giorno, con o senza la chiesa, con o senza Gesù, in un ideale illuminato verso un progresso vero.
pensate a vostra sorella o a vostro fratello… generalmente è la persona che più vi stressa e con cui più vi arrabbiate, eppure quando non c’è è tutto più noioso, manca qualcosa. Se non avete fratelli pensate ai vostri amici, vi sfido a trovarne uno perfetto… eppure non potremmo immaginare la nostra vita senza.
La Chiesa per me è questo: è famiglia, è amici! nella Chiesa trovo persone che mi aiutano a crescere, a imparare, a riflettere; trovo persone con cui ridere, scherzare, giocare, piangere, lavorare; trovo persone che posso aiutare, a cui posso trasmettere quello che ho capito, sperimentato; trovo fratelli e sorelle con cui PREGARE (perchè dove due sono riuniti nel Mio nome, là io sono…)! Tutto questo perchè la Chiesa è fatta di cardinali, vescovi, preti, frati, suore, adulti, coppie sposate, giovani, bambini, anziani,…
Non posso che ringraziare Dio per questo dono che mi ha fatto: la Chiesa che cammina con me!
Ciao, ho sentito tante volte queste frasi, forse troppe volte … che dire? Beh, io credo che sia una scusa perchè la Chiesa ci insegna a vivere con delle regole che a volte (soprattutto se non capite o non volute capire perchè scomode) sono un pò difficili da rispettare. Per esempio: è facile dire che si ama Dio e basta mentre è fatica andare a messa la domenica. C’è chi mi dice che la Chiesa è (solo) quella che ha fatto le crociate e bruciato streghe e che, come tale, è sciocco starla a sentire … la Chiesa ha fatto degli errori (Giovanni Paolo II ha anche chiesto scusa) perchè è fatta da uomini. Guidati dallo Spirito Santo e da Cristo stesso ma cmq fatta da uomini. E’ troppo facile criticare la Chiesa (e non solo lei) senza mettere in discussione noi stessi. Ok, magari il mio don oggi ha sbagliato a fare una cosa ma IO CHE HO FATTO PER AIUTARLO A FARE DEL BENE? IO CHE HO FATTO PER EVITARE CHE SBAGLIASSE? Non è mica vero che un religioso, solo perchè è religioso, è immune al male!!!