La paura non conosce l’amore, anche se l’amore può essere bloccato drammaticamente dalla paura.
Chi teme non può dire di amare perchè mette se stesso, le proprie idee e i dubbi al centro di tutto… ma chi ama a volte può aver paura di perdere!
L’amore vero sa di correre su un binario le cui assi si chiamano fiducia e pazienza: la prima sa attendere e l’altra è disposta anche a soffrire. Chi fa dell’amore una sorgente a cui dissetarsi ha le braccia sempre aperte per accogliere e lasciare andare… sa guardare negli occhi e riconoscere all’altro il diritto all’errore, senza negare a se stesso il diritto di piagere.
Ho conosciuto quest’amore! Forte e necessario più della morte. Ho visto i suoi occhi pieni di lacrime e di fiducia e continuo a sentire le sue parole:
“Io sono con te e lo sarò sempre. Sarò con te nel abbandono e nel tradimento. Continuerò a essere dalla tua parte quando tutto di te mi rinnegherà, quando i tuoi occhi non avranno il coraggio di guardarmi e le tue mani la forza di toccarmi. Io sarò per te in ogni istante della tua straordinaria esistenza… quando non sarai più niente per nessuno, quando chi ti ha amato, cambiandoti, ti abbandonerà, quando avrai paura di sollevare lo sguardo verso l’infinito… io sarò con te. Questo è il mio amore!”
Di questo amore auguro un’esperienza diretta e appassionata!
La auguro a tutti quei giovani che stanno scegliendo chi essere…
E che nulla, mai e in nessun caso, possa separarvi dall’amore vero!
Dare riempie il cuore
Mentre scrivo ho tra le mani un segnalibro su cui è riportata una frase: “Prendere riempie le mani, dare riempie il cuore“. Mai frase fu più espressiva dei miei pensieri, almeno in questi giorni…
Paolo e Paola…
quando anche il lavoro
mette al centro Dio e l’uomo
Paolo e Paola ci sfidano! Ci sfida il loro modo di essere, di lavorare, di scegliere. Ci sfida la loro fede, che ha saputo e voluto dare colore anche al loro lavoro!
Quante cose, quante situazioni, quante stranezze
accadono ogni giorno attorno a noi?
Ci sono situazioni verso le quali scegliamo
la linea dell’indifferenza perchè il coinvolgimento
sarebbe troppo scomodo.
Ce ne sono altre in cui ci buttiamo a capofitto
perchè ci crediamo.
E altre ancora verso le quali scegliere
resta un vero e proprio enigma irrisolto…
Eppure tutto ciò che si muove attorno ci chiama,
ci provoca, ci spinge a rispondere…
Chiamandoci a scegliere,
ogni realtà ci permette di crescere!
la paura vive e sopravvive a tanti sforzi, tante buone motivazioni, tanti cammini interiori percorsi con tenacia. La paura convive con gli ideali, con la determinazione di andare fino in fondo. La paura è parte di noi perchè si nutre di ciò che noi non conosciamo, di ciò che vive nelle parti più misteriose del nostro cuore. La paura c’è e ci sarà… è un’utopia desiderare il contrario, ma è una fregatura aspettare che passi per scegliere. Io ho scelto Dio, e lo rifarei in questo istante… e pensate che in certi momenti la paura non ci sia? Una mamma felice di esserlo, pensate che in alcuni momenti non abbia paura? L’infinito, l’indeterminato fa di per sè paura… ma le redini della nostra vita è più giusto consegnarle alla mani di Amore… perchè se Amore libera, Paura imprigiona.
La paura…è come una morsa che ti attanaglia..è come se mille funi ti lacerassero il cuore…è il rimorso che mille volte al giorno ti fa dire:”ma perchè l’ho fatto?perchè mi sono buttata?”e allora tutto sembra sembra sospeso,tutto sembra che vada al rallentatore come se il tempo stesso avesse paura di andare avanti..ma poi ti rendi conto che le emozioni che provi in quegli attimi sono ciò che ti fa stare viva,è tutto ciò che ti fa dire:”no..ho fatto la cosa giusta”..e sai dentro di te che non potevi non rischiare..era arrivato il momento..
[...] Pro-vocandoci [...]
Ciao giucupeplos, forse hai ragione siamo scomodi, ma a che serve tentare di essere comodi quando non si è se stessi? Penso che ognuno è chiamato ad avere un ruolo specifico nella nostra società, molti si sottraggono a questo pensando di essere più “fighi” cercando di sembrare quello che non sono, ma ahimè credo che prima o poi si risveglieranno bagnati. Cmq condivido pienamente un’espressione usata da Paola nella sua testimonianza, lei dice:
“mi sono resa conto che la denuncia per le violazioni della dignità umana va di pari passo con la testimonianza dell’amore per l’uomo”, allora penso, e ti assicuro che la riflessione è stata lunga, che anche se vediamo attorno a noi qualcosa di storto non dobbiamo dispezzarlo, ma appunto testimoniare quell’amore per l’uomo, qualunque esso sia, anche il più ottuso, perchè solo l’amore vince su qualsiasi resistenza o egoismo.
Scomodo, hai usato la parola giusta forse io vivo in una realtà’ ,dove la parola scomodo la pensano in tanti , cioè ,vorrei dire tutti…
,
dove la scomodità anche di rivolgerti una parola è un eufemismo.
Ecco dove l’handicap è visto come una cosa scomoda,” eh certo siamo di peso per la gente.”
Ieri sono andato al cinema come sempre ci sediamo per primi,
aspettiamo che si riempia, il film a fatto il pienone, sulla nostra fila c’erano un ragazzo con due ragazze si vede che la disposizione dei posti era quella che vicino a me ci doveva essere almeno una ragazza.Visti noi, si cambiano di posto.Il ragazzo, si mette dalla parte mia, le ragazze si mettono vicino al ragazzo
io gli dico al ragazzo “ma c’è qualche problema” lui dice “no no” mhaaaa mi pare di nn aver ucciso nessuno io!!!